Le Piante
 L'editoria
      L'associazione

 

Piante Grasse fascicolo 2, aprile - giugno 2021 - volume 41

 
rivista 2 2021
rivista2 2021
 
 Editoriale

Spesso ci piace pensare alle succulente cheSpesso ci piace pensare alle succulente checoltiviamo come a un frammento di naturaincastonato nelle nostre case o nei nostrigiardini, ma ogni pianta rappresenta il fruttodi lunghe, laboriose e spesso dimenticate attivitàumane, senza le quali non sarebbe maiarrivata nelle nostre collezioni. Prendiamouna qualsiasi succulenta: o è stata scoperta innatura, oppure è stata creata artificialmente,e in entrambi i casi l’arbitrio umano ha giocatoun ruolo imprescindibile nel decidere diraccogliere e preservare la pianta. Poi è statadescritta da un botanico, che le ha assegnatoun nome, un passaggio essenziale perchéuna pianta senza nome non ha né storia néfuturo. In seguito è stata distribuita da coltivatorie collezionisti, ed è finita sulle paginedi qualche rivista o su internet, permettendoa persone che non l’avevano mai vista di riconoscerla.Infine è arrivata nella nostre collezioni,dove cresce accanto a decine o, peri più fortunati, centinaia di altre succulenteche sono state oggetto di una selezione artificialeanaloga.A questo lavoro dietro le quinte, senza il qualele nostre serre sarebbero vuote, sono dedicatitre articoli del fascicolo di Piante Grasseche avete tra le mani. Harald Jainta presentaAlwin Berger, uno dei più celebri studiosi disucculente del ventesimo secolo, nel centocinquantesimoanniversario della sua nascita,concentrandosi sull’amicizia con Kurt Dinter esul suo lungo soggiorno in Italia. Come accadenella storia personale di tutti noi, anche ibotanici sono stati profondamente influenzatidalle persone che hanno incontrato e dailuoghi nei quali hanno lavorato. Conoscere laloro storia ci aiuta a capire non solo l’etimologiadei nomi di alcune specie, ma anche lecircostanze che ne hanno reso possibile la diffusione.Keith Green ci conduce alla scopertadelle norme che regolano la descrizione dellecultivar, nella fattispecie di lithops. Per creareuna nuova succulenta non basta incrociaretra loro due esemplari o selezionare unaforma particolare; è necessario che la piantarispetti determinati requisiti e che sia statadescritta seguendo una specifica procedura,volta a evitare ripetizioni e ambiguità. Infinel’intervista a Giovanna Anceschi e AlbertoMagli ci permette di dare uno sguardo alla‘cassetta degli attrezzi’ degli studiosi di tassonomia.Sappiamo tutti che i nomi delle succulentetendono a cambiare con una frequenzache per molti risulta irritante, ma spesso lasostituzione del cartellino è solo l’ultimo attodi un processo lungo e complesso, basato sullacontinua evoluzione di modelli teorici checercano di fissare sulla carta l’infinita varietàe variabilità del mondo naturale.Le piante sono un mosaico non solo di cromosomi,ma anche di storie, ricerche e persone.Nelle prossime pagine potrete gettare unosguardo su qualche tassello.

Marco Cristini


 ::::::::::::
 
Nel primo articolo Keith Green ci parla di cultivar di Lithops e del sito nato per catalogarle.

A volte vorrei essere un chimico, perché, aA volte vorrei essere un chimico, perché, adifferenza della tassonomia biologica, la tavolaperiodica colloca concisamente ognielemento nelle singole caselle. Ahimè, nonsono un chimico e nemmeno uno scienziato.Sono comunque l’incaricato ufficiale per laregistrazione internazionale delle cultivar...

cultivar Lithops

::::::::::::

 

Nel secondo articolo  La redazione pubblica una intervista a Giovanna Anceschi and Alberto Magli.
Giovanna Anceschi e Alberto Magli sonoGiovanna Anceschi e Alberto Magli sonodei ricercatori indipendenti che da unaquindicina di anni studiano i cactus direttamentenel loro habitat, in particolare nelsub-continente sudamericano. Noti per leloro numerose pubblicazioni in prestigioseriviste internazionali e per il loro sito webcactusinhabitat.org, una importante risorsaopen-access ricca di immagini e informazioniricavate dai loro viaggi di studio, Giovannae Alberto rappresentano sicuramente un’eccellenzaitaliana nel panorama cactofilo internazionale...
 anceschi-magli
::::::::::::

 

Nel terzo articolo Ancora Lithops, Harald Jainta ci racconta di due botanici famosi.

“Non diventerà un contadino, sarà un giardiniere,“Non diventerà un contadino, sarà un giardiniere,è troppo appassionato di fiori”.Il 28 agosto 2021 si celebrerà il 150° compleannodi Alwin Berger (1871-1931) (Wagner 1931;Metzing 2010; Schröder 2011; Schmalfuß 2017;Zappa & Mariotti 2017). Il principale oggetto distudio di questo botanico e giardiniere tedescofurono per tutta la vita i cactus e le altre piantegrasse. Per quanto riguarda il genere Lithops(pietre vive), si rese immortale grazie alla descrizionedi Lithops pseudotruncatella e L. hookeri...

Alwin Berger, Kurt Dinter e i loro incontri con le lithops
 
 
::::::::::::

 

Nel quarto articolo Josef Ježek ci introduce a Sempervivum matricum

L‘Europa centrale è stata esplorata abbastanzaL‘Europa centrale è stata esplorata abbastanzabene dal punto di vista botanico, tuttavia unadescrizione di una nuova specie del genereSempervivum è stata pubblicata nel 2009 da D.R. Letz. Questa descrizione non è dovuta allascoperta di una specie di Sempervivum totalmentenuova, ma a un‘attenta indagine dellepiante che vivono in habitat e alla disponibilitàdi nuove conoscenze su queste succulente. Lepiante che chiamiamo Sempervivum matricumsono ormai conosciute da molto tempo e sonostate osservate in habitat svariate volte, ma finoal 2009 erano classificate come parte di una vastaspecie, Sempervivum marmoreum...

sempervivum matricum

 

::::::::::::