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Piante Grasse fascicolo 4, ottobre - dicembre 2021 - volume 41

 
rivista 4 2021
rivista 4 2021
 
 Editoriale

Nel 1985, all’età di 13 anni, entrai in contatto con l’AIAS grazie a un trafiletto sulla rivista di giardinaggio Gardenia. Ero appassionato delle piante, dalla loro biologia alla coltivazione; in particolare mi piaceva farle crescere da seme. Amavo un po’ tutti i generi, ma le piante succulente già rappresentavano per me un sogno, che troppo spesso sfociava in un incubo per via dell’inesperienza mia e della tenacia della cocciniglia cotonosa. Il mio primo cactus è stato un Cleistocactus strausii, comprato con mia nonna Angela al mercato di Settimo Torinese, che mi ha accompagnato per più di dieci anni senza che potessi mai godere della sua fioritura. L’AIAS ha quindi rappresentato un faro, un riferimento, da principio lontano – per età, geografia, finanze – poi sempre più vicino: la segreteria di sezione, la redazione della rivista, oggi la presidenza. La commozione che provo ora non è quindi soltanto quella di poter aggiungere il mio contributo a una storia ormai più che quarantennale, che è stata accompagnata da pubblicazioni, da temi e da firme dei nostri stessi maestri nel campo, ma anche quella più intima, più segreta, di un cerchio che si chiude. Se non sono qui a domandarmi se ne sarò ono all’altezza, è per via della convinzione che in fondo siamo tutti ignoranti, ma per fortuna ignoriamo cose diverse. Quelle che ignoro oggi spero di poterle imparare domani con voi, mentre quelle che già padroneggio spero possano tornare di utilità per l’associazione, in questi anni davvero difficili sia per l’associazionismo che per le riviste di settore. Tra le principali sfide c’è senza dubbio il tempo che manca – che a tutti noi manca – e, quando il tempo arriva, spesso è la forza a mancare, anche per via dell’età. È la crisi della partecipazione, che in ultima istanza è la crisi di un modello di libertà, che tuttavia conduce al rischio dell’ignavia. Ed infine è la crisi dettata dal paradosso dell’abbondanza, della varietà, dello stordimento da eccesso delle informazioni (e non solo), come anche delle proposte, dell’offerta, delle possibilità. Salmoni che risalgono la corrente della superficialità e dell’individualismo più utilitaristico, noi dell’AIAS ancora crediamo che la nostra passione per le piante succulente non sia soltanto un fatto privato, confinato nella ringhiera impenetrabile del nostro terrazzo riparato, ma un motivo di condivisione. Personalmente, non avrei mai imparato a coltivare le succulente leggendo come fare dai molti siti web, allo stesso modo con cui non si diventa chef grazie a un libro di ricette. Scrivetemi quindi, scrivete alla redazione della rivista: conosciamoci meglio, stringiamo i contatti, tanto più in questi anni di distanziamento sociale, tra fiere annullate e sezioni in standby. Impariamo a conoscerci, valorizzandole nostre diverse competenze, o anche soltanto la nostra buona volontà, e costruiamo insieme un’AIAS che aggiunga valore sinergico alla semplice sommatoria dei suoi associati, come un organismo vivo, una simbiosi di cellule differenziate che resiste alle ostilità, cresce e fruttifica. A beneficio di tutti.

Franco Rosso


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Nel primo articolo Harald Jainta & Anja Jainta ci parlano di 12 località dei Lithops.

Dal 2003 durante venti viaggi attraverso l’Africa Meridionale compiuti nel corso di sedici anni abbiamo percorso 135.000 chilometri in auto e trascorso 588 giorni visitando 482 località di Lithops in natura...

Lithops

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Nel secondo articolo  Mario Fasolato ci introduce nel tema della germinabilità dei semi.
Come molti, il mio approccio con le piante grasse (come le chiamavo allora) è avvenuto gradualmente, il vero interesse si è acceso per caso quando mi recai alla mostra allestita in occasione del congresso AIAS di Noventa Padovana vicino a Padova (maggio 1993)...
 Germinabilità
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Nel terzo articolo Franco Rosso per restare nel tema semina ci parla di etica ed estetica nella semina.

Perché ostinarsi a seminare piante che si possono trovare facilmente e a poco prezzo ovunque? Questa domanda prima o poi emerge, dopo che si è risposto a quelle che solitamente la precedono, come per esempio “Quali sono le piante che preferisci seminare?”....

Etica ed estetica
 
 
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Nel quarto articolo Vanda Del Valli ci introduce alle piante caudiciformi.

Esistono sul nostro pianeta ambienti particolarmente inospitali per la vita vegetale, siti desertici o semi-desertici caratterizzati da una disponibilità di acqua particolarmente discontinua o con substrato assai povero: l’evoluzione in questi habitat ha portato alla nascita di specie di piante che hanno messo in atto una serie di meccanismi del tutto peculiari...

Caudiciformi

 

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Nel quarto articolo Bruno Magnani scrive su Escobaria albicolumnaria e altri cactus.

 

Escobaria

 

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Segue poi una recensione di un libro, notizie sulla festa del cactus e sul congresso nazionale A.I.A.S.