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Piante Grasse fascicolo 1, gennaio - marzo 2020 - volume 40

rivista1 2020
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 Editoriale

Cari amici, mentre scrivo queste righe guardo il calendario, che mi dice che oggi siamo al 31 gennaio: l’ultimo dei tre giorni della merla, quelli che, secondo la tradizione popolare, dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Non so da voi, ma questi tre giorni sono stati qui da me, che vivo a nord di Roma su una collinetta normalmente battuta da tutti i venti, di grande attività in giardino, complice l’aria mite: un’attività collettiva fatta di fioriture, profumi, lucertole al sole e uccellini in grande eccitazione che si preparano a metter su famiglia. Grande gioia, come se fosse già primavera.Cari amici, mentre scrivo queste righe guardo il calendario, che mi dice che oggi siamo al 31 gennaio: l’ultimo dei tre giorni della merla, quelli che, secondo la tradizione popolare, dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Non so da voi, ma questi tre giorni sono stati qui da me, che vivo a nord di Roma su una collinetta normalmente battuta da tutti i venti, di grande attività in giardino, complice l’aria mite: un’attività collettiva fatta di fioriture, profumi, lucertole al sole e uccellini in grande eccitazione che si preparano a metter su famiglia. Grande gioia, come se fosse già primavera.Le magnolie asiatiche sono tra le prime a fiorire a fine inverno, è vero, ma a gennaio così non le avevo mai viste. E i discorsi sui cambiamenti climatici sono un tormentone: ci sono sempre stati sul nostro Pianeta da quando esiste, è vero; sappiamo che il Mediterraneo si è prosciugato e successivamente riempito d’acqua per tre volte, i nostri progenitori umani si spostavano da un continente all’altro a piedi perché il livello degli oceani era di 100 metri più basso e molte terre ora coperte dall’acqua erano emerse, e questo accadeva durante le glaciazioni, quando la temperatura era più bassa rispetto ad ora … di sei gradi. Mutamenti giganteschi sono avvenuti nel corso delle ere geologiche lentamente, dando modo alle specie animali e vegetali di adattarsi alle nuove condizioni: anche gli scienziati, che tra di loro hanno spesso idee diverse, su questo concordano: la differenza tra quello che accadeva in passato e i giorni nostri è la rapidità con cui vediamo modificarsi habitat e climi.All’interno di questo numero troverete un articolo su Socotra, un sito da cui provengono alcune delle piante succulente a noi più care, che è anche un simbolo preoccupante dei danni provocati a un ambiente prezioso non solo dai cambiamenti climatici, ma anche dall’uso non sostenibile delle risorse, dal degrado del territorio, dall’inquinamento, dall’introduzione di specie estranee invasive e, infine, dalle guerre. Tutte cose che accadono, in misura maggiore o minore, in molte altre parti del Pianeta. Le stesse cause che rischiano di danneggiare irreparabilmente un minuscolo arcipelago producono effetti simili un po’ ovunque. E quando davanti al telegiornale soffriamo nel vedere la devastazione provocata dagli incendi in Australia, o siamo colpiti dal tenero broncio di Greta, per non sentirci del tutto impotenti credo venga spontaneo un pensiero: che cosa possiamo fare?Intanto, nutrire le nostre menti e le nostre coscienze informandoci e aiutare chi non lo fa. E con generosità lottare per il presente e per il futuro, con tutti i mezzi che possiamo mettere in campo, cercando di costringere (!) chi ha il potere a lavorare rispettando i legami tra le economie e le risorse del Pianeta. È utopia? Sogno? Sì. Ma le grandi cose nascono sempre piccole e crescono piano piano. Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile sentir parlare di decarbonizzazione o di uso alternativo dell’idrogeno e ora si fa in concreto. A noi piace coltivare piante a volte … impossibili, come quelle di Socotra, però lo facciamo, con pazienza e tenacia, senza scoraggiarci. Facciamo parte dell’AIAS.

Vanda Del Valli


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Nel primo articolo viene descritto il progetto Socotra.

Ci sono nomi, sulle carte geografiche, in grado di evocare emozioni per motivi diversi. Socotra, per noi appassionati di piante succulente, è un luogo dell’immaginario: il piccolo arcipelago impervio e tormentato dal vento, irraggiungibile per molti mesi all’anno, dove la maggior parte di noi non è mai stata e probabilmente non andrà mai, diventa un luogo quasi familiare solo a sentir nominare Euphorbia abdelkuri, Edithcolea grandis,.....

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Nel secondo articolo  torniamo a far visita alle isole Canarie.
Nel marzo del 2019 sono andato per l’ottava volta alle Canarie, più precisamente a Tenerife, per un soggiorno di una decina di giorni, intervallato da due tour, della durata di un giorno ciascuno, alle isole di Fuerteventura e di Lanzarote....
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Nel terzo articolo Si scrive di: Rosularia nel suo habitat e in coltivazione.

Per via dei loro fiori tubolari, le specie di Rosularia furono inizialmente poste nel genere Umbilicus, ma De Candolle creò il genere Rosularia per queste piante a forma di rosetta. Eggli (1988) nella sua monografia si rese conto che il genere - a quel tempo - comprendeva due sezioni con differenti numeri di cromosomi....
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Nel quarto articolo visto il periodo idoneo, si scrive di semine..
Sembra a prima vista uno slogan accattivante, destinato a promuovere la vendita di risposte preconfezionate ai problemi che assillano ogni coltivatore. Al contrario, leggendo in senso non metaforico bensì letterale questa affermazione, specie alla luce degli studi compiuti negli ultimi trentacinque anni sull’argomento della germinazione delle diverse specie di Cactaceae....
 

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 Nel quinto articolo Un giardino botanico nel cuore del Marocco.
Sono circa 4 anni che il mondo delle piante grasse è entrato a far parte della mia quotidianità in modo così prepotente e viscerale. Pure durante le vacanze marocchine sono riuscito a ritagliarmi (in compagnia della mia dolce metà) una mattinata all’insegna della mia grande passione visitando un piccolo angolo di paradiso nel cuore del Marocco...
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A finire Un invito e stimolo un programma per scambiarci i nostri esuberi.
L’A.I.A.S. invita i propri soci a prendere parte al nuovo programma di scambio di succulente, che prenderà avvio dalla primavera del 2020. Chiunque abbia degli esemplari in soprannumero (anche semplici talee o polloni, da radicare) che desidera cedere ad altri avrà così la possibilità di ottenere in cambio delle succulente di sua scelta....
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E poi le notizie di famiglia